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Armando, "filosovietico" ma non solo

cossuttadi Emanuele Macaluso

È morto Cossutta. Alla nostra età non si può certo dire che non me l’aspettavo. Eppure, la notizia mi ha provocato una grande emozione. Lui sostenne un altro pezzo della complessa storia del Pci, che è anche la mia storia, non solo politica ma umana. Il Pci fu, infatti, una grande forza politica ma anche una comunità di persone impegnate a far prevalere non solo la politica ma valori e comportamenti comuni anche nella diversità.

E’ scomparsa Dina, la compagna Dina Forti.

dinafortidi Donato Di Santo
(ex funzionario della Sezione Esteri del PCI)

Aveva compiuto da qualche mese 100 anni. Tutti spesi al fianco dei popoli in lotta. Fin da giovanissima, si trasferisce da Alessandria d’Egitto sua città natale, a Gerusalemme su incarico del PCI per collaborare nei contatti tra la Resistenza italiana ed il Comando alleato.

Nel dopoguerra diventa funzionaria politica del PCI e si impegna nella Unione Donne Italiane.

Ma è al lavoro internazionale, presso la Sezione Esteri, che dedica praticamente tutta la sua vita. E in particolare al continente africano: il Medio Oriente, il Corno d’Africa e, soprattutto, l’Africa Australe. 

Collabora per conto del PCI alle lotte d’indipendenza e ai movimenti di liberazione africani: dall’Angola al Mozambico (dove visse alcuni anni), dal Sudafrica a Capo Verde. Conoscendo personalmente, e divenendone amica, tutti i leader e i protagonisti di quelle lotte.

La Grande Guerra delle italiane

ggdonne

 



































Il convegno si propone di fare il punto sulle categorie, sui temi e sugli approcci utilizzati per analizzare il rapporto intercorso tra le donne e il conflitto che fu portatore di grandi trasformazioni. Per questo, la prospettiva complessiva terrà conto di un ampio arco cronologico includendo gli anni che precedettero e seguirono la guerra.

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